TITOLO  I PRINCIPI GENERALI

Art.2

Art. 3

 

Art. 1
Il Comune di Sambuca di Sicilia

Questo Comune, ente autonomo locale è circoscrizione di decentramento statale e regionale, esercita le funzioni proprie e quelle trasferite e delegate con leggi statali o regionali secondo i principi costituzionali, le leggi comunitarie, statali e regionali, le norme del presente statuto e dei regolamenti comunali.  Il territorio del Comune con il capoluogo, le frazioni e gli agglomerati sono descritti nell'allegata scheda.  La loro modifica, all'interno del territorio comunale, può essere disposta dal consiglio comunale previa consultazione popolare.  La sede comunale è ubicata nel capoluogo, ove si svolgono le adunanze degli organi elettivi, in casi eccezionali o per particolari esigenze l'organo può riunirsi in luoghi diversi, previo avviso al pubblico.  Nella sede comunale un apposito spazio, idoneo a garantire l'accessibilità, l'integralità e la facilità di lettura, è destinato all'albo pretorio per la pubblicazione degli atti e degli avvisi previsti dalla legge, dallo statuto e dai regolamenti.
Il messo comunale cura ed è responsabile dell'affissione degli atti e avvisi che saranno trascritti in apposito registro; lo stesso avrà cura di trascrivere gli estremi di pubblicazione sugli atti pubblicati. Sono, comunque, fatte salve le funzioni e le responsabilità del segretario comunale previste dalle vigenti norme. Il gonfalone, lo stemma o altri segni distintivi del Comune potranno essere utilizzati in pubbliche cerimonie; altre esibizioni o altri usi saranno oggetto di regolamento.  Scheda (elementi distintivi) all'art. 1
a) Sambuca di Sicilia è un Comune della Provincia di Agrigento e sorge in una zona collinosa a metri 349 sul livello del mare. Il territorio, che si estende per complessivi 9.588 ettari, confina a nord con territorio di Contessa Entellina e Giuliana, a est con quello di Caltabellotta, ad ovest con quello di S. Margherita di Belice, a sud-ovest con quello di Menfi e Sciacca. Dopo il 1860, anno in cui la Sicilia fu annessa al Regno d'Italia, venne aggiunto al nome del paese "Zabut", che nel 1922 in una seduta del consiglio comunale fu sostituito con "di Sicilia". Oggi il consiglio comunale fa voti che previo referendum popolare, venga ripristinata l'antica denominazione e cioè Sambuca-Zabut al posto di Sambuca di Sicilia.
b) La sede comunale è indicata nella residenza comunale, sita in Sambuca di Sicilia, corso Umberto I.
c) Le adunanze degli organi elettivi si svolgono, di norma, nella sede comunale ex convento dei Carmelitani, sito in Sambuca di Sicilia con accesso dal corso Umberto I.
d) Il Comune ha un proprio stemma che è rappresentato da un'arpa e una stella racchiusa tra due ali con sopra una corona a sette punte e con in basso la scritta "Volat ad aethera virtus" come da allegata scheda con lettera "A" e un proprio gonfalone che è costituito da uno stendardo di colore azzurro e di una forma rettangolare come da allegata scheda con lettera "B" depositata presso la residenza municipale, il cui uso e riproduzione sono riservati al Comune, che solo ha a facoltà di autorizzarne, con provvedimento del consiglio comunale,l'utilizzo da parte di terzi.
e) A seguito del sisma del gennaio 1968 il Comune ha effettuato un trasferimento parziale delle vecchie abitazioni determinando la nascita di un grosso agglomerato urbano in contrada Conserva, da configurarsi ormai come una frazione.
f) Il Comune si fregia del titolo di città per le sue origini antiche.

 

Art. 2
Finalità

Il Comune rappresenta e cura gli interessi della propria comunità, costituita dai cittadini residenti e da coloro che hanno un rapporto qualificato per ragioni di lavoro, di studio, o di utenza di servizio, promuovendone il progresso civile, sociale ed economico e garantendo la  partecipazione dei cittadini, singoli o associati, alle scelte politiche della comunità.
Il Comune in particolare opera per:
- rimuovere ostacoli allo sviluppo della persona umana e garantire la parità giuridica, economica, sociale e le pari opportunità;
- promuovere e sostenere le attività culturali, sportive, ricreative dei giovani in particolare e degli anziani valorizzandone la funzione sociale;
- valorizzare la capacità culturale e professionale dei lavoratori e delle lavoratrici;
- garantire la funzione sociale dell'iniziativa economica pubblica e privata;
- organizzare un organico assetto del territorio per favorire lo sviluppo di tutta la comunità, per fornire, anche nelle frazioni, i servizi necessari per ridurre il divario e gli svantaggi che possono derivare dalla diversificazione del territorio e per il recupero del patrimonio culturale ed edilizio;
- garantire un'efficace servizio di assistenza sociale e il diritto alla salute di ogni cittadino ed in particolare delle fasce sociali più deboli;
- promuovere ed assicurare l'informazione e la partecipazione dei cittadini singoli o associati alla vita politico-amministrativa della comunità;
- promuovere l'integrazione culturale, economica e sociale tra cittadini di cultura ed etnie diverse onde favorire una cultura di solidarietà e di pace;  - tutelare l'ambiente, il paesaggio e il patrimonio artistico, architettonico e monumentale al fine di consentire la fruizione attuale e preservarli per le future generazioni;
- promuovere e favorire la realizzazione del diritto alla casa per tutti i cittadini;
- garantire il diritto allo studio;
- garantire l'attuazione di efficienti servizi sociali, anche con il concorso delle associazioni del volontariato, tutelare l'esigenza della maternità, operare l'attuazione dei diritti dei minori, handicappati, anziani, disabili, e per la prevenzione e il superamento della tossicodipendenza.
Per la realizzazione delle proprie finalità il Comune adotterà il metodo e gli strumenti della programmazione, concorrerà alle determinazione degli obiettivi dei propri piani e programmi e di quelli dello Stato e della Regione consultando sindacati, formazioni sociali ed economiche o culturali operanti sul suo territorio. E istituita la benemerenza comunale "Arpa d'Oro", le finalità ed il conferimento saranno stabiliti da apposito regolamento.

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Art. 3
Attività Normative

Le disposizioni dello statuto, fonte primaria dell'ordinamento comunale, nell'ambito dei principi e delle norme delle leggi statali e regionali, costituiscono le norme fondamentali per l'organizzazione del Comune e determinano le attribuzioni degli organi, l'ordinamento degli uffici pubblici, le forme di collaborazione fra comuni, della partecipazione popolare, dell'accesso dei cittadini alle informazioni ed ai procedimenti amministrativi. Con appositi regolamenti saranno emanate, nel rispetto della legislazione vigente, le norme attuative e procedurali dei vari istituti dello statuto; inoltre, i regolamenti vigenti dovranno essere aggiornati in conformità alle disposizioni statutarie.  Il consiglio comunale esercita, a maggioranza assoluta dei consiglieri in carica, la podestà regolamentare per le materie demanate dalla legge e dallo statuto, per le materie di competenza del Comune e dei suoi organi. Le modifiche statutarie regolamentari non possono essere apportate nel semestre antecedente il rinnovo del consiglio comunale; tale iniziativa è riconosciuta a qualsiasi consigliere, alla giunta e almeno al 10% dei cittadini. Ogni modifica statutaria segue la procedura dell'art. 4 della legge n. 142/90, recepito dalla legge regionale n. 48/91.  I regolamenti e le loro modifiche entrano in vigore decorsi 15 giorni dalla data della loro ripubblicazione all'albo pretorio, da effettuare dopo l'approvazione della relativa delibera di adozione.  Lo statuto, i regolamenti, le ordinanze e le direttive che dispongono ingenerale sull'organizzazione, sulla interpretazione di norme comunali o che riguardino le generalità dei cittadini, oltre che pubblicati all'albo pretorio per almeno 90 giorni e pubblicizzati in modo da favorirne la più ampia conoscenza da parte dei cittadini e degli interessati, dovranno essere raccolti a cura del segretario comunale per tipo e tenuti a disposizione dei cittadini. Spetta al consiglio l'interpretazione autentica delle norme statutarie e regolamentari, alla giunta e al sindaco quella relativa agli atti di loro competenza, mentre compete al segretario l'emanazione di circolari e di direttive per l'applicazione delle disposizioni statutarie e regolamentari.  

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