TITOLO  II PARTECIPAZIONE

Art.5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

 

Art. 4
FORME ASSOCIATIVE

Il Comune favorisce le forme associative e di cooperazione, le organizzazioni di volontariato, di enti e gruppi informali senza scopo di lucro, aventi sede nel territorio comunale ed operanti nei settori di rilevanza sociale, culturale, educativa, artistica, sportiva, dell'occupazione, del tempo libero, senza distinzione di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Il Comune, nel rispetto delle vigenti norme, può intervenire a favore o può stipulare con i predetti apposite convenzioni per una migliore gestione di specifiche attività che rientrino nelle sue finalità. E' istituito un albo, articolato per settori, ove vengono iscritti a domanda, gli organismi associativi di cui al primo comma. L'iscrizione avviene previo atto deliberativo della giunta comunale che ne verifica i necessari presupposti. Qualora l'associazione iscritta all'albo perda uno dei requisiti occorrenti, si proceda alla cancellazione dall'albo mediante deliberazione della stessa giunta I diritti delle associazioni saranno regolati da apposito regolamento.

 

Art. 5
CONSULTAZIONE

Il consiglio comunale istituirà, entro sei mesi dall'entrata in vigore dello statuto, organismi di consultazione e ne disciplinerà il funzionamento e la consultazione con apposito regolamento al fine di garantire un diretto collegamento fra il Comune e i cittadini e gli organismi associativi di cui all'articolo precedente nelle definizioni di scelte amministrative, sia in modo generalizzato e continuo che per singole materie o provvedimenti. La consultazione di detti organismi, se costituiti, è obbligatoria e gli organi comunali devono tenerne conto nell'emissione dei loro provvedimenti, tranne che il parere pervenga oltre trenta giorni dalla richiesta; devono, altresì, motivare decisioni non conformi. Gli organi comunali, secondo le modalità e i tempi stabiliti dall'apposito regolamento, possono, nell'ambito delle proprie competenze e per materie di esclusiva competenza locale, effettuare consultazioni, anche per particolari settori di popolazione o territoriali, mediante questionari, indagini, assemblee, udienze.

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Art. 6
ISTANZE E PETIZIONI

I cittadini, le associazioni e gli organismi di cui all'art. 4 possono, come previsto dall'apposito regolamento, rivolgere per iscritto agli organi dell'amministrazione: - istanze su questioni di carattere specifico; - petizioni su questioni di carattere generale. Le risposte dovranno essere fornite entro 30 giorni e, nel caso comportino l'adozione di specifici provvedimenti, l'organo competente dovrà provvedervi nel termine di ulteriori trenta giorni, qualora non abbia rigettato la richiesta con risposta motivata. Il regolamento stabilirà le modalità e i tempi per l'esercizio del diritto distanza e di petizione da esercitare nei confronti degli organi collegiali.  

 

 

Art. 7
INIZIATIVA POPOLARE

Possono essere presentate ai competenti organi comunali proposte di provvedimenti amministrativi di interesse generale, redatte sotto forme di schema di deliberazione o di provvedimenti e con l'indicazione dei mezzi finanziari con cui far fronte alle spese eventualmente previste. La proposta, presentata dal comitato promotore e con l'indicazione di un rappresentante, deve essere sottoscritta, secondo le modalità e le procedure riviste dall'apposito regolamento, da un numero di cittadini non inferiore al 10% della popolazione residente al 31 dicembre dell'anno precedente, fermo restando il quorum di cui al precedente art. 3. La proposta può essere sottoscritta dai cittadini che hanno compiuto il 14° anno di età. Dalla data di presentazione, l'organo competente non può non tenere conto della proposta ove abbia a decidere su questioni oggetto della medesima La proposta, verificata da parte del segretario comunale la conformità a quanto previsto dal citato regolamento, viene istruita e corredata dai prescritti pareri e dall'eventuale attestazione finanziaria, per essere sottoposta all'organo competente, che dovrà deliberare in merito entro 60 giorni dalla sua presentazione. Delle decisioni dell'organo competente sarà data tempestiva comunicazione al designato rappresentante e copia della stessa sarà pubblicata all'albo pretorio per 15 giorni.

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Art. 8
DIRITTO DI UDIENZA

I cittadini e gli organismi di cui al predetto art. 4, hanno diritto di essere ricevuti ed ascoltati dal sindaco e dagli assessori competenti in giorni prefissati e pubblicizzati all'albo e nell'ufficio interessato oppure su appuntamento per illustrare problemi di interesse generale. Il regolamento potrà disciplinare i modi e i tempi in cui i rappresentanti degli organismi di cui al precedente art. 4 possono, in udienza pubblica, essere ascoltati dagli organi collegiali; inoltre, potrà prevedere i rimedi contro eventuali omissioni o arbitri. Il regolamento previsto dal 3° comma del successivo art. 11 disciplinerà l'audizione degli interessati al procedimento.

 

 

Art. 9
REFERENDUM

Il referendum consultivo è ammesso su materie di esclusiva competenza comunale e deve tendere a realizzare un valido rapporto tra gli orientamenti che maturano nella comunità e l'attività degli organi comunali; pertanto, il Comune ne favorisce l'espletamento nei limiti consentiti dalle esigenze di funzionalità dell'organizzazione comunale. Il regolamento disciplina i requisiti di ammissibilità, i tempi, le modalità per la raccolta e l'autenticazione delle firme nonché per l'indizione, per la relativa propaganda, per lo svolgimento delle operazioni di voto e l'eventuale nomina di una commissione di garanzia, che potrà essere individuata anche nella C.E.C. Il referendum potrà essere indetto quando:
a) lo richieda non meno del 20% degli elettori iscritti nelle liste elettorali al momento della presentazione della richiesta;
b) lo deliberi il consiglio comunale a maggioranza assoluta dei competenti. Tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali hanno diritto di partecipare al referendum che non può coincidere con altre consultazioni elettorali, dalle quali deve intervallarsi di almeno 30 giorni. La richiesta di referendum deve indicare in modo chiaro e sintetico il quesito e contenere non più di due quesiti alternativi. La proposta referendaria, la cui ammissibilità sarà valutata, in assenza di difensore civico, dal segretario comunale, mentre il consiglio delibererà la copertura finanziaria delle operazioni referendarie, è approvata con la maggioranza dei voti validi e a condizione che abbia partecipato alla votazione almeno la maggioranza degli aventi diritto. Se l'esito è stato favorevole, il sindaco è tenuto a proporre al consiglio comunale, entro 60 giorni dalla proclamazione dei risultati, l'argomento oggetto del referendum. Il consiglio deciderà in merito, motivando adeguatamente l'eventuale decisione non conforme all'esito della consultazione.

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Art. 10
LIMITI ED ESCLUSIONI

Sono escluse dall'esercizio del diritto di iniziativa e dal referendum le seguenti materie:
a) imposte, tasse, tributi e bilancio;
b) espropriazioni per pubblica utilità;
c) designazione e nomine o questioni concernenti persone;
d) annullamento, revoca o abrogazione di atti amministrativi;
e) stato giuridico del personale;
f) attività amministrative vincolate da leggi statali o regionali


Art. 11
DIRITTO DI ACCESSO E PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO

Sono escluse dall'esercizio del diritto di iniziativa e dal referendum le seguenti materie: a) imposte, tasse, tributi e bilancio;
b) espropriazioni per pubblica utilità;
c) designazione e nomine o questioni concernenti persone;
d) annullamento, revoca o abrogazione di atti amministrativi;
e) stato giuridico del personale;
f) attività amministrative vincolate da leggi statali o regionali. 

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Art. 12
DIFENSORE CIVICO

É istituito l'ufficio del difensore civico a garanzia dell'imparzialità e del buon andamento della pubblica amministrazione, con il potere di intervenire, su richiesta dei cittadini o su propria iniziativa, segnalando disfunzioni carenze e ritardi agli organi competenti e, in caso di inadempienza, investendo il consiglio comunale. Il difensore civico è nominato dal consiglio comunale a scrutinio segreto a maggioranza dei 2/3 dei consiglieri in carica, fra i cittadini, eleggibili alla carica di consigliere comunale e che diano garanzia di indipendenza, probità, competenze ed esperienza giuridica e amministrativa. Le proposte per la nomina a difensore civico possono essere fatte anche dalle associazioni di cui all'art.4 del presente statuto. La durata della carica è rapportata a quella del consiglio che lo elegge e lo stesso non è immediatamente rieleggibile, inoltre, decade per le stesse cause che comportano la decadenza dei consiglieri comunali e può essere revocato, con la stessa procedura della nomina, per grave inadempienza ai doveri d'ufficio. La carica è onorifica, possono essere rimborsate solo le spese documentate e liquidate le missioni con le modalità e gli importi per il sindaco. L'ufficio ha sede presso locali forniti dal Comune, che metterà a disposizione anche le attrezzature e un dipendente, nei limiti delle disponibilità dell'ente e secondo le esigenze dell'espletamento delle relative funzioni. I rapporti con gli amministratori, con il consiglio, con i cittadini e il funzionamento dell'ufficio saranno disciplinati da regolamento.

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